LO CHALET

<<Dove mi porti?>> Gli chiede Lucrezia.
<<Lo vedrai presto.>>
Poco dopo arrivano a destiazione igor scende dalla moto e le tende di nuovo la mano per aiutarla a fare altrettanto.
<<E' stupendo!>> Lucrezia rimane a bocca aperta e lo guarda estasiata.
Di fronte a lei c'è uno chalet rivestito interamente di legno e di pietre, circondato da un grande giardino, illuminato da faretti accesi inseriti all'interno di ogni aiuola di fiori. Ilso effetto è spettacolare....
<<Vieni entriamo.>> Tira fuori la chiave dalla taca dei pantaloni.
<<E' tuo?>>
<<No, è di un mio amico che ora è all'estero e lo ha lasciato mometaneamente a me.>>
"Per portarci le tue done." Pensa Lucrezia.
Entrano nel salone che ha al centro un grande camino stilizzato. Ai suoi piedi a terra vi è un caldo e soffice tappeto. mentre <lucrezia si aggira per le varie stanze Igor preme l'interruttore del riscaldamento elettrico e un bel tepore si diffonde per tutta la casa. Si dirige verso il camino a gas sping su di un altro pulsante e la fiamma guizza all'interno della sua bocca. Luci soffuse sono disposte per tutta l'abitazione coferendo un'atmosfera intima e ovattata. Lucrezia èritornata nel salone tuttta eccitata. <<C'è una stupenda piscina ....>> Non finisce la frae, lo guarda stupita ha creato per lei quella particolare magia e ne è rimasta affascinata.
Gli si avvicina e Igor l'attira a sè e la stringe tra le braccia.Si scambiano un bacio passionale pieno d'amore.

Dal libro "La terapia del bastardo di razza" di A. G. Monachesi Phasar Edizioni
Ordinabile in qualsiasi libreria E-book
www.phasar.net/catalogo/libro/la-terapia-del-bastardo-di-razza
 
 
 

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