Ho 38 anni, sono sposata con un uomo tranquillo e bravo, ho un figlio. Dopo essermi dedicata a mio padre gravemente ammalato,  per riprendermi sono andata con un viaggio organizzato a Parigi. Mio marito per lavoro non è venuto, ma era contento per me. In questo viaggio ho conosciuto un uomo, che mi sedeva vicino, ne sono rimasta affascinata, lui abita nella mia stessa città. E' un uomo che ha molte donne, lo so, ma io me ne sono innamorata. Sono rinata, mi è tornata la voglia di vivere, ridere, ma ho paura per il mio matrimonio.
Virginia

La stanchezza, la depressione che l'ha colpita nell'ultimo tempo, quando accudiva suo padre, denota una sua insoddisfazione esistenziale, che va ascoltata e valutata. L'innamoramento può essere visto come l'ultima spiaggia per risolvere la sua crisi di vita, della coppia. Probabilmente il suo matrimonio è monotono, non trova in esso nuovi slanci emotivi, sessuali o altro. Provi a parlarne con suo marito. In attesa di ciò, la sua avventura con un uomo che non le dà un minimo di sicurezza, è carica di illusioni. Spesso  in questi innamoramenti si proiettano i nostri bisogni, ci illudiamo di aver trovato l'uomo adatto a noi, quando nella realtà, lui non ha nulla del principe azzurro, ma è portatore di disillusioni. Valuti bene tutto ciò, quello che ha e quello che potrebbe perdere se venisse scoperta, a lei la scelta.

A.G. Monachesi Psicoterapeuta Scrittrice
"La terapia del bastardo di razza" di A.G. Monachesi Phasar Edizioni
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